mercoledì 6 luglio 2011

Messico, cerca di far evadere il fidanzato nascondendolo in una valigia

Juan Ramirez Tijerina tenta l'evasione nascosto in una valigia

Questa foto è stata scattata il 2 luglio in una prigione messicana. Il detenuto Juan Ramirez Tijerina è letteralmente arrotolato all'interno di una valigia. L'hanno scoperto al termine di una visita della fidanzata, che ha introdotto la valigia nella prigione e ha tentato di farlo evadere così.

Ramirez sta scontando venti anni di prigione a Chetumal, Messico, per detenzione di armi illegali. La fidanzata è stata arrestata ed è in attesa di giudizio.

Polonia Celebrazione Solstizio d'Estate

martedì 5 luglio 2011

Rimini, trovato un messaggio in bottiglia di 37 anni fa

Un messaggio in bottiglia scritto in tedesco 37 anni fa è stato ritrovato sulle spiagge di Rimini. La protagonista della vicenda è Susanne Greber, una signora svizzera di 48 anni, di nuovo ospite per tre giorni nell’albergo Ancora dove tutto è cominciato quando lei era soltanto una bambina. (Clicca qui per approfondire)

LETTERA PER IL FUTURO - Mentre stava trascorrendo le vacanze a Rimini con i suoi cari, Susanne vergò una lettera per il futuro, la sigillò in una bottiglia di vetro di Pepsi e la nascose sotto la sabbia. Come racconta Oscar Raffaelli, la cui famiglia gestisce ancora l’hotel Ancora, «c’era scritto in tedesco: “Sono una bambina di undici anni, sarei grata se mi potreste inviare qualche cartolina a Zurigo, se invece qualcuno trovasse questo messaggio prima, io alloggio alla pensione Ancora, mi trovate lì”». E aggiunge Raffaelli: «L’anno scorso, il 18 di agosto, Roberto Neri, un signore toscano che tutti gli anni quasi per scaramanzia scava una buca di un metro e mezzo a monte del bagno 79, ha trovato questa strana bottiglia».

TESORO IN UNA BOTTIGLIA - La signora Greber è rimasta così incuriosita da quella vicenda da decidere di ritornare a Rimini, dove alloggerà proprio nell’albergo in cui decise di spedire il suo messaggio in bottiglia 37 anni fa. E in suo onore sarà organizzata addirittura una festa. Il quotidiano svizzero Blick ha intervistato Roberto Neri, 39 anni, che ha dichiarato: «E’ stato come trovare un tesoro». Insieme all’amico Roberto Sassolini, 44 anni, di professione ingegnere tecnico, e ai suoi figli Andrea (dieci anni) e Lorenzo (12 anni) hanno scavato una fossa profonda nella sabbia. Finché hanno trovato una bottiglia di Pepsi in vetro, al cui interno c’era una lettera arrotolata…

Per saperne di più leggi l'articolo su Il Sussidairio.net

Svezia, all’asilo bambini senza sesso

Niente più fiocchetti rosa e azzurri. Niente più diversità tra i sessi. Niente più bimbi e bimbe, ma solo "amici". E' questo il nuovo progetto educativo di Egalia, una scuola materna del liberale distretto di Sodermalm di Stoccolma, che ha deciso di eliminare le distinzioni di sesso. Dai colori alla posizione dei giocattoli fino alla scelta delle fiabe da leggere, ogni dettaglio è stato attentamente pianificato per assicurarsi che i bambini non cadano in stereotipi di genere. "La società si aspetta che le ragazze ad essere da ragazza, simpatica e carina e ragazzi di essere virile, ruvida e in uscita", dichiara l'insegnanteJenny Johnsson, di 31 anni, "Egalia dà loro una fantastica opportunità per essere chi vogliono essere".

Aperta lo scorso anno, la scuola per l'infanzia che accoglie bimbi da 1 a 6 anni, ha solo 33 posti, decine di richieste di inserimento ed è tra gli esempi più radicali degli sforzi della Svezia per progettare la parità tra i sessi fin dalla fanciullezza. In primis i bambini vengono chiamati indistintamente "friend", e per dire "lui" (hon) o "lei" (han) viene utilizzato un generico pronome neutro svedese "hen", inesistente nel vocabolario svedese ma molto utilizzato nei circuiti femministi ed omosessuali. E anche le aree di gioco sono mischiate affinché non vi sia alcun tipo di barriera mentale: di fianco alle bambole di colore si trovano robot, come accanto alla cucinetta di plastica vi sono i mattoncini Lego.
Ma non solo. Oltre a insegnare a non discriminare i generi, all'Egalia - il nome significa "uguaglianza" - anche le fiabe classiche come "Biancaneve" e "Cenerentola", sono abolite. Qui i libri raccontano storie diverse, che hanno a che fare con coppie omosessuali, genitori single o figli adottivi. Come quella dell'amore tra due giraffe maschi, tristi per non poter avere in figlio, che adottano poi un uovo di coccodrillo.
Il programma pedagogico promuove un ambiente tollerante nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali e mette i bambini nelle condizioni di scoprire nuove idee e possibilità proprio a partire dal momento di gioco; spiega Rajalin, 52 enne direttrice dell'asilo, "Un esempio concreto è quando i bambini giocano a casa e il ruolo della mamma viene già preso. Quando i bambini iniziano a litigare interveniamo e suggeriamo d considerare due mamme, tre mamme e così via".
Metodi innovativi sì, che però non hanno mancato di suscitare qualche polemica. Alcuni esperti si chiedono se davvero tali sistemi educativi siano in grado di sradicare le credenze sessiste nei più piccoli, o se, al contrario, non finiscano per confondere ulteriormente i bambini. Altri parlano addirittura di una "follia di genere" nell'intero paese. Altri ancora sostengono in modo più preoccupante che l'annullamento dei generi porterà all'effetto contrario: il conformismo di ritorno.
Francesca Airaghi

lunedì 4 luglio 2011

Oroscopo Celtico

Antico Oroscopo Celtico degli alberi 

Il calendario celtico è diverso dal calendario abitualmente utilizzato in gran parte del mondo.Il primo giorno dell'anno coincide con il primo giorno di Novembre. Anche il calendario celtico si divide in quattro " stagioni ". 


Samhain dal 1 novembre al 31 gennaio Imbolc dal 1 febbraio al 30 aprile Beltane dal 1 maggio al 31 luglio Lúnasa dal 1 agosto al 31 ottobre 

I celti attribuivano agli alberi caratteristiche assimilabili anche agli esseri viventi. Alberi sono stati individuati dalla cultura celtica, venivano associati ai vari giorni dell'anno e le loro virtù, caratteristiche o debolezze influivano sui nati di quel particolare giorno. Detto ciò, appare evidente che questo non è propriamente un oroscopo, bensì solo una caratterizzazione della vostra personalità dovuta agli influssi degli alberi. 


Melo...........dal 25 giugno al 4 luglio dal 23 dicembre al 1 gennaio Abete.........dal 2 all'11 gennaio dal 5 al 14 luglio Olmo..........dal 12 al 24 gennaio dal 15 al 25 luglio Cipresso.....dal 25 gennaio al 3 febbraio dal 26 luglio al 4 agosto Pioppo........dal 4 all'8 febbraio dall'1 al 14 maggio dal 5 al 13 agosto dal 3 all'11 novembre Bagolaro.....dal 14 al 23 agosto dal 9 al 18 febbraio Pino...........dal 19 al 29 febbraio dal 24 agosto al 2 settembre Salice.........dall'1 al 10 marzo dal 3 al 12 settembre Tiglio..........dall'11 al 20 marzo dal 13 al 22 settembre Quercia.......il 21 marzo 
Nocciolo......dal 22 al 31 marzo dal 24 settembre al 3 ottobre Corniolo......dall'1 al 10 aprile dal 4 al 13 ottobre Acero..........dall'11 al 20 aprile dal 14 al 23 ottobre Noce...........dal 21 al 30 aprile dal 24 ottobre al 2 novembre Castagno.....dal 15 al 24 maggio dal 12 al 21 novembre Frassino......dal 25 maggio al 3 giugno dal 22 novembre al 1 dicembre Carpino.......dal 4 al 13 giugno dal 2 all'11 dicembre Fico............dal 14 al 23 giugno dal 12 al 21 dicembre Betulla.........il 24 giugno 
Ulivo............il 23 settembre 
Faggio.........il 22 dicembre 

Il russatoio, ultima follia divi Hollywood 03 luglio, 16:43



Il russatoio, ultima follia divi Hollywood
LONDRA - L'ultima follia per star di Hollywood che invecchiano: il "russatoio". Una stanza da letto insonorizzata e climaticamente controllata 
dove chi russa può trovare rifugio da un partner che non ne può più. E' l'ultimo status symbol architettonico delle ville di Beverly Hills, oltre e meglio della panic room o del bunker nucleare. Tom Cruise ne ha una, rivela il britannico Times, che i più fortunati tra gli ospiti invitati oggi al 49esimo compleanno dell'attore hanno potuto forse visitare assieme ai campi da tennis sopra Sunset Boulevard e le collezioni di auto e di motociclette.
Lo 'snoratorium' è diventata una 'necessita'' ora che una nuova generazione di attori profumatamente pagati si avvicina a un età in cui la parte molle del palato perde di tono e produce le tipiche vibrazioni notturne capaci di svegliare chi sta accanto e talora, ma non sempre, il diretto interessato. La stanza è accessoriata con umidificatori per agevolare la respirazione, cuscini rialzati per migliorare la posizione durante il sonno, luci soffuse ma soprattutto mura insonorizzate per la pace di chi dorme al suo interno e al di fuori.
La stanza dei ronfi di Cruise è nel retro della villa da 31 milioni di dollari su Calle Vista Drive, a poca distanza dalle suites occupate dall'ex Top Gun, la moglie Katie Holmes e la figlia Suri: "Da fuori della porta non si sente assolutamente niente. E' una stanza piccola, comoda e scura, forse una ex nursery", ha detto al giornale britannico una persona che ha visitato la casa. Ufficialmente la camera da letto insonorizzata non è per Cruise, anche se nel 2006, poco dopo il matrimonio, si disse che lei aveva chiesto camere separate proprio perché lui russava.
Un fatto, che Tom russi, confermato da un portavoce dell'attore: "Tutti sanno che dopo 40 anni un uomo russa come un ippopotamo". Non ci sarebbe niente di male: né l'ex marito di Nicole Kidman sarebbe l'unica star del cinema che ronfa. Dopo 50 anni il 40% degli uomini ed il 25% delle donne russano. Lo faceva Liz Taylor e più di recente Julia Roberts ha ammesso di produrre nottetempo qualche rumore molesto. Courtney Cox, la star di Friends, ha rivelato che l'ex marito David Arquette "faceva tremare le pareti".
Pierre Stoos, un agente immobiliare di Hollywood, ha detto al Times che molti divi stanno convertendo in 'russatoi' una stanza degli ospiti: "Alcune camere hanno acquari per coprire il rumore e cullare chi dorme". Ma a volte la stanza anti-russo non è abbastanza. Helena Bonhan Carter ha fatto ricorso a case separate nel nord di Londra perché non ne poteva più del fragore prodotto dal marito, il regista Tim Burton: "Ha il setto nasale deviato e non vuole farsi operare", ha spiegato l'attrice candidata all'Oscar per Il Discorso del Re.

Guida sulla punteggiatura da rimorchio su Facebook e Twitter

Anche punti, punti e virgole, e parentesi hanno il loro significato nascosto. Ecco come usarli

Se avete mandato un messaggio con un punto e virgola sappiate che siete come quelli che si truccano prima di andare a sollevar pesi in palestra. Ci avete pensato troppo, avete curato eccessivamente la vostra forma e l’altro/a potrebbe averlo notato, e magari non apprezzato. Parola di Sam Greenspan, lo scrittore di commedie e creatore del sito 11 Point che ha appena pubblicato un libro: 11 Point Gude to Hooking Up, ovvero consigli su come rimorchiare nell’era di Facebook e di Twitter, per gestire nel migliore dei modi primi appuntamenti senza sbagliare. E non dimenticando la punteggiatura: meglio conoscere il significato nascosto di punti, punti e virgola e compagni quando si manda un sms o si posta qualcosa sui social network. Ecco allora undici piccoli consigli riportati nel blog Underwire di Wired.com.



1) Il punto 
Se volete continuare la conversazione, o lasciare all’altro una porta aperta, per esempio sui vostri progetti per la serata, meglio non metterlo. Se invece l’intenzione è quella di porre fine alla questione, meglio essere chiari e metterci una pietra sopra, anzi un bel punto a fine frase. 



2)  Il punto esclamativo
Meglio non abbondare, o farete la figura dell’adolescente che non si sa contenere. A piccole dosi invece può essere utile per sottolineare cose cui tenete davvero.



3)  Punto e virgola
Praticamente scomparso nella scrittura friendly. Tipico di chi legge e rilegge quello che ha scritto prima di inviare il messaggio a destinazione, che presta troppo attenzione alla forma. E che forse, secondo Greenspan, ci sta provando in modo un po’ troppo serio con l’altro. 



4) L’apostrofo
Lo usa chi vuole fare le cose per bene, chi vuole prendersi il tempo per dare peso alle cose che contano. Probabilmente chi vi scrive è anche uno che in amore (così come in un’avventura) riesce a dare tanto. 


5)  Le parentesi
Siete forse un matematico? Secondo Greenspan le parentesi sono da bandire: avete messo troppa logica e poco trasporto in quello che avete scritto.



6) L’asterisco
Spesso usato per abbreviare le parole, lo usa soprattutto chi teme che l’altro possa scandalizzarsi di fronte alla parola scritta per intero, magari una parolaccia, ritenendo che il proprio interlocutore non sia poi così cool . Meglio usarlo alla fine del messaggio, magari per precisare, in modo simpatico e divertente, qualcosa che si è scritto sopra.  




7) Il segno più 
Unisce, molto più di una semplice “ e”. Il simbolo “ più” tra il nome di lei e quello di lui, ricorda un po’ le romantiche scritte incise sugli alberi dagli innamorati. Insomma, se lo mettete tra voi e lui/lei significa che la cosa è seria e l’altro vi piace sul serio.



8) Le faccette
Anche qui meglio non abbondare. Se è vero che le emotions rendono la conversazione un po’ più reale, dando quasi un aspetto 3D al testo (come sostiene Greenspan), è pur vero che se usate in abbondanza rendono la conversazione troppo infantile.

9) I puntini di sospensione 
Dipende dal contesto. Possono servire o per far cadere il discorso e spostare l’attenzione su un altro argomento, oppure per lanciare dei messaggi nascosti, per esempio per invitare l’altro a immaginarsi qualcosa cui noi abbiamo solo alluso


10) Punti interrogativi 
È una questione di numeri. Uno implica una semplice domanda, due possono indicare un refuso, tre impazienza, quattro assumono un tono scherzoso (e civettuolo) ma cinque sono veramente troppi.

11) La tilde 
A meno che non si sia spagnoli, si vuol far capire all'altro di essere in trappola.