
Come non fare regali (le alternative) e fare comunque
bella figura ovvero l’arte dello slalom, dell’arrampicata
sugli specchi o, meglio ancora, della creatività, dell’inventiva,
dell’improvvisazione.
Ci siamo è arrivato Natale. Potete fare finta di nulla sino
al 23 sera, o al 24 mattina. Ma se il 24 pomeriggio sotto
il vostro albero c’è il deserto dei tartari, avete un problema
da risolvere. Come fare, dunque, a non acquistare regali e
uscirne con il sorriso sulle labbra?Mai come quest’anno ci
viene d’aiuto la crisi, la scusa è ottima e neppure troppo pindarica.
Ma in quanto a sorrisi, si rischia di gettare il non-destinatario
del vostro regalo, già deluso dal vuoto tra le vostre mani, in
uno sconforto assai poco natalizio.
Accantoniamo ogni tristezza, e cerchiamo quindi di cavarcela con stile.
Con qualche giorno di anticipo si può organizzare un bel
“Happy-Baratto-Christmas Day”, e decidere con gli amici
di festeggiare il Natale barattando ciò che si già si ha.
Si potrebbe ad esempio mettere in comune una serie di oggetti -
magari fissando degli standard generali di decoro, onde evitare
terribili cadute trash e rompere definitivamente con amici di
storici proprio il giorno di Natale- per rispolverare la cara vecchia pesca.
Chi è fortunato pescherà una bella borsa vintage, e gli sfortunati.. affari loro.
Questo tipo di soluzione presenta innumerevoli vantaggi:
- Primo, vi asterrete dal frequentare tutti quei posti
(vedi alla voce centri commerciali) che prima di Natale rischiano
di nuocere gravemente alla salute di chiunque: il beneficio vostro
e della collettività è assicurato, poiché anche grazie a voi le code
alla cassa saranno più snelle.
- Secondo, vi risparmierete interminabili momenti passati a
decidere cosa regalare al nonno, alla zia, al cognato, all’amico.
- Terzo, non spenderete 1 euro.
- Quarto, avrete un’eccellente opportunità di liberare spazio a casa.
- Quinto, se manterrete un minimo di dignità nella cernita degli oggetti
da regalare, (un libro che avete amato, un cd ascoltato e riascoltato,
quella vecchia borsa che la vostra amica ha sempre guardato con invidia)
rischiate persino di far felice qualcuno.
Non è detto però che tutto il male venga per nuocere: se il rischio
è il vostro mestiere potete infatti spingervi all’estremo e organizzare
un bel “Trash-Baratto-Christmas Day”, legittimando lo scambio
di terribili regali di recupero e mettendo al bando ogni buon gusto.
Allora ben vengano vecchi scialli della nonna, polverosi inutili souvenir,
scarpe spaiate e quanto di più orrido vi siete ostinati a tenere nell’armadio
ignorandone la più elementare buona ragione. Il vantaggio di questa
soluzione è che tutti saranno pronti al peggio e nessuno, ma proprio
nessuno meno-che-mai-vostra-suocera avrà nulla da ridire.
In alternativa, un’idea in controtendenza con il regalo acquistato,
preconfezionato, è quella di realizzare qualcosa con le vostre mani.
In questo caso potrete proporre un bel “Home-made-Christmas Day”,
per dare libero sfogo alla vostra creatività.
Sicuramente questa è un’opzione buona per chi ha un certo tipo di
abilità (chi sappia disegnare, dipingere, scattare foto) e un po’ meno
per chi non è portato ai lavori manuali, per chi non ha fantasia, per chi
insomma trova maggior creatività nel gesto di strisciare la carta di credito.
Se credete di appartenere a quest’ultima categoria, ma comunque
volete provarci, la chiave di presentazione agli amici della vostra
nuova trovata è questa: “Guarda cosa ho fatto anche se non ne sono capace”.
Chi, in pieno spirito natalizio, può resistere a questo genere di tenero
sforzo creativo senza sentirsi un orrido mostro privo di cuore?
Maria Costanza Valeriani