martedì 22 novembre 2011

India: la bambina che piange lacrime di pietra, i medici sconcertati

bambina pietre
Nessuna spiegazione al momento da parte dei medici,
 eppure sembra tutto vero. In India, Kura Nitya, una
 bambina di sette anni, piange lacrime di pietra. Si tratta 
di un fenomeno inspiegabile come assicurano sconcertati i
 dottori che hanno visitato la bambina, ma che, stando alle
 immagini, non sembra una classica ‘bufala’. A darne la notizia
 è stata la famiglia che ha iniziato a notare lo strano fenomeno 
dal 26 ottobre scorso. Kura da allora ‘piange’ dalle 12 alle 15
 pietre al giorno, per sua fortuna senza dolore. La piccola infatti
 non soffre quando spuntano dai suoi occhi le lacrime ed è in perfetta salute.

Il suo caso però non è il solo. In Libano un’altra bambina 
di dodici anni, è alle prese con questo strano fenomeno. 
La bimba infatti piange piccole pietre bianche simili a cristalli 
e anche in questo caso i medici non hanno trovato spiegazioni fisiche.

Il fenomeno rimane un mistero per i medici che hanno visitata la
 piccola Kura, come l’oftalmologo Kalyan Chakaravarthy che
 non ha trovato cause allo straordinario stato delle lacrime. La
 famiglia, all’inizio, ha pensato a un potere divino e ha pregato 
a lungo prima di rivolgersi ai dottori in cerca di una risposta.

Neanche dal mondo scientifico però sono arrivati i chiarimenti 
che cercavano. Ancora oggi la bimba emette queste lacrime 
particolari che sono state conservate per essere sottoposte a ulteriori esami.

I famigliari raccontano che poco prima che accada, si gonfia
 leggermente la parte inferiore dell’occhio. Il tutto avviene senza
 particolari dolori o fastidi per la piccola.

Il fenomeno sembra abbastanza diffuso: oltre alla piccola Kura e
 alla bimba libanese, anche una bambina proveniente dal Pakistan 
piange lacrime di pietra nera. Stessi esami e stessa risposta anche
 in questo caso: nessuno motivo scientifico per quello che famigliari 
e giornalisti hanno definito ‘un miracolo di Allah’

Gli rubano il MacBook, si rivolge all’amico smanettone e fa arrestare il ladro

mac rubati


Mike Birtwhistle, un inglese, ha deciso di concedersi una vacanza
al caldo ed ha optato per la Spagna e per Tenerife in particolare.
Durante il suo soggiorno alle Canarie, però, qualcosa è andato storto. 
Mentre era fuori a divertirsi un ladro si è intrufolato nel suo appartamento
e gli ha rubato due MacBook sui quali aveva tutte le informazioni
necessarie al proprio lavoro, oltre che una serie di ricordi personali.
Nonostante l’immediata denuncia, la polizia locale non è riuscita a
 fare più di tanto, per Mike Birtwhistle si è trattato di una perdita enorme
come egli stesso ha dichiarato, “Le informazioni presenti sui portatili
avevano un valore incredibilmente maggiore rispetto a quello dei MacBook.
Quando la casa è stata svaligiata, non ho immaginato nemmeno per un
secondo che potessi rivedere i computer“.
Per fortuna di Mike a casa c’era un suo collega ed amico che
con la tecnologia ci sa fare e pure parecchio. David Duffy si è messo
 al lavoro ed in pochi minuti ha ribaltato una situazione che sembrava disperata.
David ha attivato il controllo remoto del MacBook ed è riuscito addirittura a
risalire al controllo della telecamera del Mac. Scattate un paio di foto al
 ladro le ha scannerizzare ed indirizzate ad un amico a Tenerife.
 L’amico spagnolo ha preso le foto le ha stampate e portate alla polizia
 locale che ha facilmente identificato il ladro e lo ha arrestato pochi minuti dopo.
Entrambi i MacBook sono stati recuperati. David Duffy dopo aver incassato
 i complimenti di rito ha dichiarato, “È una vittoria della tecnologia sul
crimine Ai nostri giorni sarei molto cauto se fossi un ladro e volessi rubare
computer. La tecnologia disponibile è incredibile. Tutta questa storia
dimostra che a volte conviene essere uno smanettone “.
La notizia sta facendo il giro di tutte le comunità geek del mondo.
http://www.haisentito.it/articolo/gli-rubano-il-macbook-si-rivolge-all-amico-smanettone-e-fa-arrestare-il-ladro/47203/

Tavoletta di cioccolato piu lunga nel Guinness dei Primati

La tavoletta di cioccolato
http://www.haisentito.it/foto/tavoletta-di-cioccolato-piu-lunga-nel-guinness-dei-primati_8991.html

martedì 8 novembre 2011

Dopo un incidente perde la memoria e dimentica la fidanzata


Jon Kimmins è rimasto in coma tre mesi dopo l'incidente d'auto 

in cui è morta la sua ragazza Jill. Dovevano sposarsi, e ora lui 

non riesce nemmeno a ricordarla

Voleva sposarla, ma ora non si ricorda più nulla di lei
JonKimmins, 22 anni, è rimasto vittima assieme alla fidanzata
 Jill Green, 19, di un incidente stradale. La coppia, originaria 
di Camberley, in Inghilterra, era in vacanza nel sud della Francia, 
quando la loro auto si è schiantata contro un'altra che proveniva 
dalla direzione opposta. Jill è morta sul colpo, Jon è rimasto
 in coma per tre mesi e ora che si è svegliato ha perso la
 memoria. «I miei ricordi di Jill sono così vaghi. Guardo le sue
 foto e la trovo bellissima, ma è frustrante perché non me la ricordo. 
Ho degli strani flashback, ma non c'è nulla di concreto. 
Darei qualsiasi cosa per ricordarmi di nuovo di Jill». Kimmins 
sta provando in ogni modo a farsi tornare la memoria, ma per
 ora non ha avuto alcun risultato positivo. «Tutti mi dicono che 
eravamo una coppia fantastica e che stavo pensando di chiederle
 di sposarmi, ma sembra che io sia l'unico a non saperlo. Ora sto
 facendo riabilitazione e devo solo tenere le dita incrociate».
 Jon e Jill si erano conosciuti quando lui aveva solo sei anni e lei tre.
 Jon e il fratello di Jill erano migliori amici. 
All'inchiesta sulla morte della ragazza, Kimmins ha raccontato: 
«Mi ricordo solo alcuni dettagli. Ricordo che stavo attento a guidare 
sul lato destro della strada. Poi una macchina è sbucata fuori dal nulla
 e ci ha colpiti in pieno». Jill, che ha avuto il cranio fratturato, 
è morta sul colpo, mentre Jon è stato trasportato in ospedale con
 un eliambulanza. Si è rotto una gamba e l'osso pelvico, e ha riportato 
danni cerebrali. Il coroner non è riuscito a stabilire la dinamica dell'incidente.

26 cadaveri nella casa del genio russo


La polizia ha scoperto i cadaveri di 26 donne dissotterrate dalle loro tombe 
per mano di un genio russo di 45 anni. Lo rivela l’agenziaBNO News, 
secondo cui i corpi sono stati scoperti questa settimana nella casa di 
Anatoly Moskvina, un uomo che vive da solo nella città di Nizhny Novgorod,
 nella Russia occidentale. La scoperta è stata fatta quando i genitori di 
Moskvina gli hanno fatto visita di ritorno dalle vacanze. I media russi
 hanno riferito che il 45enne teneva i cadaveri nel suo piccolo 
appartamento di tre stanze.
I corpi appartenevano tutti a ragazze di età compresa tra i 15 e i 
26 anni morte diversi anni fa e, secondo l’agenzia Interfax, erano
 “disseccati”. Moskvina ha visitato centinaia di cimiteri durante la notte 
scoperchiando le tombe con una pala. Quindi ha inserito i resti umani in 
borse di plastica e li ha portati a casa sua. A quel punto ha vestito i 
cadaveri da bambole. Le foto pubblicate da Life News mostrano uno
 scheletro che indossa un vestito, calze femminili e altri indumenti, 
mentre un altro cadavere è stato travestito da orsetto di peluche.
Moskvina ha confessato di avere visitato più di 750 cimiteri, anche 
se non è chiaro quando abbia iniziato a disseppellire i defunti. Come se
 non bastasse, in almeno un’occasione il 45enne ha dormito in una bara. 
Alcuni residenti hanno descritto Anatoly come un genio, in grado di 
parlare 13 lingue e con una profonda conoscenza della storia, sulla quale 
teneva lezioni nel museo della sua città. La polizia ha arrestato Moskvina, 
che in seguito però è stato rilasciato.

giovedì 3 novembre 2011

Dieci domande per misurare la felicità

Siete soddisfatti della vostra vita
E del vostro coniuge
Che voto date alla vostra salute fisica e mentale
Avete un lavoro
Ne siete soddisfatti? 
E del vostro salario
Siete contenti di vivere nel vostro quartiere? 
Avete paura del crimine
Qual è il vostro grado di istruzione
Vi fidate dei politici nazionali e locali? 

Non si tratta del test di una rivista patinata, ma delle 
dieci domande che il governo britannico sta rivolgendo,
 mediante un formulario, ai propri cittadini.

Gli americani restano i più cool del mondo

Al di là delle apparenze, l’iniziativa è serissima, con tanto 
di consulenze di due Nobel per l’Economia:
 Joseph Stiglitz e Amartya Sen. Tutto inizia l’anno scorso, 
quando il premier David Cameron, a novembre, 
decide di rendere operativo un suo cavallo di battaglia: 
il Pil – questo è il concetto - non è sufficiente per 
determinare lo stato di benessere o il progresso di
 un Paese. Serve un nuovo indicatore, in grado di comprendere 
nuove categorie. Dà, così, mandato all’Office for National 
Statistics di mettere a punto le domande per l’ideazione 
dell’”indice di felicità”

Le più indebitate ma felici? Grecia e Italia

Da ieri, quindi, è in vigore il programma “National Well-being”.
 Le risposte degli abitanti del Regno Unito finiranno nel British 
Household Panel Survey, un database cui verranno aggiunte 
le statistiche ufficiali con i dati su ambiente ed economia.


http://it.notizie.yahoo.com/dieci-domande-per-misurare-la-felicit%C3%A0.html

martedì 1 novembre 2011

Orecchini fatti a mano

Sono fatti con l'uncinetto
disponibili in vari colori
costo 5€ + spese di sp.
per info mandare un'e-mail a 
principessa.mamma@tiscali.it